Prato Maslino Settembre 2006

Driiiiin driiiinnnnnn driiiiiiiinnnn…. Svegliaaaaaaa…. Sù sù… mòvas…
La mia giornata con gli Scaldamozzi inizia alle 6.30 del mattino di sabato 9 settembre a Gornate, questa volta si va in quel di Prato Maslino per una pedalata che risulterà veramente ALLUCINANTE!
Con tutti i presenti all’appuntamento, si organizzano le macchine (il mio equipaggio è composto da Claudio e Pablo alla sua prima gara!) e dopo il caffè si parte!
Arriviamo ad Ardenno dopo circa due ore di viaggio e ci fermiamo davanti al Cafè Retrò: è lì che i mitici atleti si prepareranno alla gara visto che c’è un bel parcheggio ampio e si possono anche lasciare le macchine tutto il giorno. In verità è sempre lì non “davanti” al bar ma proprio NEL BAR  che i ciclisti (e non) faranno rifornimento di carburante! Noto il cartello della via in cui ci siamo fermati e mi chiedo se sia solo una coincidenza o un vero e proprio segno del destino il fatto che si sia deciso di fermarsi proprio in Via Guasti!!!!
L’assetto del mio bolide bordeaux cambia, butto giù i sedili posteriori e abbasso il lunotto e anche l’equipaggio si trasforma e diventa il seguente:
Pilota: Sig. Francesco Candian
Navigatore: Marco Casarini
Fotografa e documentarista: Valeria cioè io.
I ciclisti indossano la divisa, preparano le bici e cominciano a riscaldarsi… sono uno spettacolo tutti uguali e sempre più supertecnici con le loro biciclette, i vecchini del paese si affacciano alle finestre a guardare la gara “importantissima” (non sanno che è solo il preludio di una bevuta colossale!) ed è fantastico che quando passiamo e mi vedono con la fotocamera si mettono in posa e mi salutano!
La gara sembra essere iniziata, conducono Marco e Giuseppe Casarini, dietro segue tutto il gruppo: Claudio Garzonio, la Peruconi family, Castiglioni, Cazzani Roberto, Borto, chiudono Cazzani Carluccio e Pablito! Ma qua colpo di scena… Io non avevo capito un cavolo! La gara non era iniziata ma i ciclisti si stavano solo recando a quella che poi sarebbe stata la vera partenza! Di tutto ciò mi sono accorta solo dopo aver visto l’arco “Trofeo Pensini” ed aver esclamato “Maaaa…. Già finito????” ….il sig Francesco mi ha quindi informato che non era nemmeno ancora iniziata la gara...
Pronti, partenza, viaaaaa… il gruppo parte e subito al comando Bongiolatti Dante seguito da De Giovanni Tiziano che condurranno in quest’ordine tutta la gara.
Moltoni guida il secondo gruppo seguito da Nostro Marchino Mazzino, Casarini Giuseppe, Cazzani Roberto e un Perucconi (basta, ora lo devo dire! A questo punto mi domando: ma Perucconi, quanti siete?) Dunque…. tutti Perucconi nel senso che fate parte della stessa famiglia Perucconi (con lo stesso cognome intendo) oppure parliamo di “gruppo” dei Perucconi? Questo mi va spiegato perché quando chiedo la classifica mi rispondono sempre Perucconi e io non capisco… vado in confusione… mi convinco che forse è il vino a farmi sentire sempre lo stesso nome… mah…
Il percorso è veramente durissimo, salite faticose con una pendenza del 20% e strade anche un po dissestate, gli atleti sudano come caimani, sono stanchi e affaticati ma non mollano. Alla fine arriveranno in 12… gli “incredibili 12 che finiranno la pedalata”.
Dopo un chilometro, all’inizio della pendenza vera e propria Casarini si stacca mollando un po l’andatura, e un Perucconi (vedete? Vedete? Perucconi dappertutto…..) fa il sorpasso e si porta terzo in classifica.
Per dovere di cronaca Marco Mazza e Roberto Cazzani arrivati ai sassi si sono fermati per fare il ciottolato a piedi (Cazzani ha fatto tutta la gara con la bici da corsa), nel frattempo è arrivato anche Castiglioni che ha fatto compagnia ai due, durante la passeggiatina Roberto Cazzani si è appartato a fare pipì e proprio in quel momento Casarini ha sorpassato i tre! In pratica Casarini arrivato 6 sarebbe dovuto essere 9!!
I “ritirati” saranno il Carluccio (che ha mollato solo perché sennò sarebbe stato troppo stanco per suonare la fisarmonica), Bortoluzzi (che ha lasciato perché ha bucato una gomma…. Così ha provato a spiegare lui a tutti… ehm Borto Borto!), Pablo che però era alla sua prima gara e devo dire che è stato comunque grande (anche perché non ha seguito i consigli di Bortoluzzi su come far finta di bucare una gomma!),  Frank e tutti gli altri non in classifica.
Maglia nera per Nevio il Bianco che brinderà allegramente tutto il tempo col vino rosso e che mi ricorderà che in Sardegna fanno la birra più buona del mondo (questo l’ho detto io): la Ichnusa bionda Sardegna!
Una volta arrivati tutti, dopo la doccia a casa Pensini, il cui bagno alla fine diverrà una piscina olimpionica, si da via all’aperetivo a suon di vino, pane, formaggio e salame! Resto sbalordita dai porcini che hanno preso a casa Pensini la mattina: mai visti prima dei funghi così!
Finito l’aperetivo tutti a tavola al rifugio Marinella! Subito si brinda a non mi ricordo cosa, ovviamente da il via Bortoluzzi e tutti seguono a ruota prima, durante e dopo il pasto (mangiamo una buonissima polenta taragna con spezzatino di carne, formaggio e dolce). Iniziano i canti, Carluccio con la fisarmonica, Pieri e Franco con la chitarra, e Ghiringhelli con la voce (dov’era Ghiringhelli sino ad ora? Stava broccolando, imbroccando, cuccando insomma ci stava provando con una cameriera!) dirigono tutto il gruppo: O mia bella madunina… l’acqua fa male e il vino fa cantar…
Mentre beviamo il caffè Marco e Roberto Barcella (addormentato come al Galibier ma sempre efficiente… se ha in mano un bicchiere di vino e/o birra e/o grappa) vanno fuori a montare l’arco per la premiazione che verrà onorata da tutta la famiglia Pensini, promotrice di questa giornata!
Trofeo per i primi tre classificati in ordine: Bongiolatti Dante, Moltoni Michele e il primo scaldamozzi (chi può essere?.........) uno a caso: PERUCCONI! Ma quale Perucconi? Barzaghini Giampiero (svelato il mistero dei Perucconi: gruppo Perucconi)!! Bresaola per Nevio il Bianco, maglia nera della giornata.
Veramente un bel posto, al rifugio sono tutti gentilissimi e ospitali, Lino Pensini poi fa gli onori di casa che è una meraviglia… insomma c’è chi sta fuori a fare una pennichella nel prato, chi sta a chiacchierare davanti al camino già acceso, chi gioca a carte, chi si fa pestare a scacchi da Gessica (una ragazzina che sa giocare benissimo a qualsiasi gioco di carte… perderà solo a Briscola ma in coppia con Roberto Barcella!).
Verso le 17.30 però gli scaldamozzi si separano in due gruppi: i pro andiamo a casa e i contro andiamo a casa. Alcuni hanno lasciato mogli e figli a casa e sono giustamente richiamati all’ordine però però però… il presidente sig Bracchi ha abbandonato i suoi ragazzi e “il capitano non abbandona mai la propria nave!!!”
Gli irriducibili sono Marco Mazza, Roberto Barcella (preso da Gessica non si è nemmeno accorto che gli altri erano andati via), Bortoluzzi (che ha fatto 30 minuti di telefonata con la morosa Martina per giustificare il ritardato rientro… credo che la prossima volta Borto avrà il coprifuoco subito dopo pranzo senza possibilità di replica!), Ghiringhelli e il suo dito fasciato, Pieri con la chitarra, Nevio detto Bianco, Roberto Cazzani, Frank, Giorgio Parise e ovviamente me medesima.
Il pomeriggio continua quindi tra una partita a carte e una bevutina sino alla cena che sarà costituita da una buonissima pizza fatta dalle signore del rifugio!
A questo punto della serata compio la mia buona azione quotidiana: Cazzani ha rischiato le botte perché vedendo una biondina sola ad un tavolo ha chiesto ingenuamente “Uhè tel chi… ma la bionda l’è sola?” senza accorgersi che dietro di lui c’era un armadio a quattro ante di uomo, il moroso della ragazza, che ha guardato me (che ero seduta al fianco del latin lover) con l’espressione “Sta’ attenta al tuo amico: lo spiezzo in due!”… al che io con fare disinvolto distolgo Roberto dalla bionda riempiendogli il bicchiere di cocacola (per questo al ritorno guiderà lui) e sfleshandolo con la mia super fotocamera digitale! Dopo averlo stordito ho pensato (ma non gliel’ho ancora detto) che sono stata veramente brava e tempestiva nelle mie azioni moleste e che in fondo mi deve la vita…
La giornata a Prato Maslino sta per finire ma prima di andarcene altra suonatina questa volta con solo la chitarra di Pieri, facciamo comunque la nostra bella figura anche in 10 (Borto e Ghiringhelli con le loro voci fanno da soli meglio di un concerto Pavarotti & Friends) e questa volta si uniscono anche le persone degli altri tavoli compresa la nostra amica Gessica, la bionda e il terminator suo moroso.
Paghiamo il conto irrisorio e andiamo verso le macchine… madò per arrivare al buio alle macchine… ho visto la morte in faccio quelle 5 /6/7/8 volte!!!
Ultimo cambio di equipaggio per il free lander testa bordeaux: io, Roberto Barcella e Marco dietro, Pieri navigatore e Roberto Cazzani pilota!
Fatti 500 metri Roberto si addormenterà, Marco comincerà a stare male di stomaco e io ad agitarmi! Finita la discesa e arrivati al paese cambia anche la colonna sonora: da Sting a Lucio Battisti e qua si ricomincia a cantare, io e il Roberto Cazzani urla disumane, Pieri ci segue, a metà percorso si unisce anche Roberto Barcella e…. Marco continua a stare male!
Arriviamo a Gornate alle 24.30… tutto nella norma e si riprende anche Marco… l’aria di casa!

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